venerdì 10 luglio 2015

GIANLUCA SUMMER EDITION

Partendo dal presupposto che sono una persona che soffre enormemente il sole, il caldo e sono allergico ad ogni tipo di calore, sono qua per fare un post riguardante l'estate.

E' una vita che voglio esprimere le mie opinioni riguardante questa stagione, che ogni essere umano probabilmente aspetta per circa nove mesi l'anno. Non odio questo periodo dell'anno, ma dobbiamo ammettere che anche esso ha le sue pecche, enormi pecche. 
A cominciare ad esempio dalle zanzare e insetti vari. Io ho la fobia di ogni singolo insetto su questa terra a parte la falena – e di questo non capirò mai perché – e il terrore delle zanzare. La mia pelle è sempre stata soggetta a punture varie e ho passato intere notti sveglio perché mi provocavano davvero dolore. Ora mi chiedo: ma una sorta di veleno lanciato attraverso elicotteri o aerei che le stermina tutte? Sì, sono d'accordo. Sono animali. Ma qual è la loro utilità nel nostro mondo? Io non riesco proprio a concepire questa cosa. L'essere umano si evolve continuamente in campo chimico – vedi Heisenberg – e non riesce a progettare un qualcosa di letale per queste famigerate bastarde. Fanculo anche gli scienziati.

Altra cosa che non sopporto proprio dell'estate, sono quei periodi nel quale il sole batte talmente forte da riuscire quasi a spaccare le rocce. E sono appena reduce da uno di quelli. Rimanendo in tema: un interruttore per spegnere le stelle? No. Dobbiamo per forza rimanere a vegetare sui nostri pavimenti con un ventilatore puntato sulla faccia e con tua madre che dall'altra parte della casa ti urlerà "GIANLUCA, IL VENTILATORE TROPPO ALTO FA MALE!". Ed è complicato farle comprendere che al giorno d'oggi qualsiasi cosa tocchi, aspiri o calpesti fa male. 
E poi, le giornate in macchina. Con me, che sto prendendo anche la patente e di conseguenza mi ritrovo a guidare quasi ogni giorno, mescolando l'ansia per il traffico ed i raggi solari ne esce un perfetto mix di voglia di estinguersi e sclerare – nota bene: la patente d'estate non si prende. Non mi frega che siete nati a fine maggio. Ve lo dico col cuore.

Ultime cose che odio profondamente dell'estate sono le continue docce giornaliere poiché si suda praticamente anche con un minimo movimento. Poi ci sono le amicizie e gli amori che nascono, e che poi finiscono. Ci sono quelle canzoni che ascolti e che ti danno un senso di angoscia pazzesco. Senza dimenticare neanche il fatto che chi odia il mare – come me – ha un bel problema davanti per circa tre mesi e mezzo.
Ecco tutto ciò che odio di questa stagione. Forse l'unica cosa che preferisco sono le nottate con le millemila sigarette fumate e i film visti. Le serie TV finite in poche ore e i libri tutto d'un fiato.


Ecco, principalmente sono questi i pensieri che la mia mente crea per questi mesi dell'anno così attesi da chiunque. Spero vivamente che in qualcosa vi siate ritrovati, altrimenti mi fate sentire escluso. 
Voi invece, cosa odiate e amate dell'estate?
stay tuned!



mercoledì 1 luglio 2015

"NOW IT'S TIME, ISN'T IT?!"

Finalmente sono riuscito a tornare. Ieri è stato il mio ultimo giorno di esami e finalmente posso considerarmi totalmente libero – o quasi. Non riuscirete minimamente ad immaginare quanto mi sia mancato scrivere ciò che mi passava per la testa, ma da oggi, si ricomincia!

La maturità è stata sicuramente un passo importante della mia vita e che nonostante sia finito a me non sembra vero per nulla. Infatti questa mattina mi son svegliato con la convinzione di dover aprire il libro di Italiano ripetendo per l'ennesima volta Pirandello o Svevo. Ma non è così.
Nel bene e nel male, ho odiato questi cinque anni. L'esame tutto sommato è andato più che bene per quanto riguarda i miei limiti e devo anche ammettere che qualunque sia il numero che ne uscirà, lo considererò come una vendetta personale contro l'ambiente scolastico.
D'altra parte, però, una volta uscito per l'ultima volta da quella stanza ne rimani leggermente amareggiato. Ieri ho avuto anche il coraggio di togliere i libri dalla scrivania e mai provata sensazione più strana ed angosciosa. E giustamente il sottoscritto – immagazzinato nelle sue paranoie ed ansie – ha subito iniziato a farsi domande riguardanti il famosissimo "ED ORA?!"

So benissimo di avere tempo, ma devo assolutamente risolvere questa questione riguardante come ho intenzione di partire verso la vita vera. Fino ad ora, almeno secondo coloro che ho sentito, non ho visto praticamente nulla del tunnel e forse è proprio ieri che ho cominciato a muovere i miei primi passi verso l'uscita con la domanda "che farai da grande?".

Tutto sommato, sono contento di essere arrivato a questo punto. Risolto il diploma, si penserà alla patente e poi a tutto il resto. Un gradino alla volta, caro Gianluca.
Mi auguro che non tutti siano nella mia stessa situazione e spero che qualcuno sia già deciso riguardo a cosa fare nei prossimi mesi. Datevi da fare e non abbattetevi per nessuna ragione, anche perché "NOW IT'S TIME, ISN'T IT?!"




Noi ci vediamo al prossimo post, mi raccomando, stay tuned!