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mercoledì 7 ottobre 2015
venerdì 10 luglio 2015
GIANLUCA SUMMER EDITION
E' una vita che voglio esprimere le mie opinioni riguardante questa stagione, che ogni essere umano probabilmente aspetta per circa nove mesi l'anno. Non odio questo periodo dell'anno, ma dobbiamo ammettere che anche esso ha le sue pecche, enormi pecche.
A cominciare ad esempio dalle zanzare e insetti vari. Io ho la fobia di ogni singolo insetto su questa terra a parte la falena – e di questo non capirò mai perché – e il terrore delle zanzare. La mia pelle è sempre stata soggetta a punture varie e ho passato intere notti sveglio perché mi provocavano davvero dolore. Ora mi chiedo: ma una sorta di veleno lanciato attraverso elicotteri o aerei che le stermina tutte? Sì, sono d'accordo. Sono animali. Ma qual è la loro utilità nel nostro mondo? Io non riesco proprio a concepire questa cosa. L'essere umano si evolve continuamente in campo chimico – vedi Heisenberg – e non riesce a progettare un qualcosa di letale per queste famigerate bastarde. Fanculo anche gli scienziati.
Altra cosa che non sopporto proprio dell'estate, sono quei periodi nel quale il sole batte talmente forte da riuscire quasi a spaccare le rocce. E sono appena reduce da uno di quelli. Rimanendo in tema: un interruttore per spegnere le stelle? No. Dobbiamo per forza rimanere a vegetare sui nostri pavimenti con un ventilatore puntato sulla faccia e con tua madre che dall'altra parte della casa ti urlerà "GIANLUCA, IL VENTILATORE TROPPO ALTO FA MALE!". Ed è complicato farle comprendere che al giorno d'oggi qualsiasi cosa tocchi, aspiri o calpesti fa male.
E poi, le giornate in macchina. Con me, che sto prendendo anche la patente e di conseguenza mi ritrovo a guidare quasi ogni giorno, mescolando l'ansia per il traffico ed i raggi solari ne esce un perfetto mix di voglia di estinguersi e sclerare – nota bene: la patente d'estate non si prende. Non mi frega che siete nati a fine maggio. Ve lo dico col cuore.
Ultime cose che odio profondamente dell'estate sono le continue docce giornaliere poiché si suda praticamente anche con un minimo movimento. Poi ci sono le amicizie e gli amori che nascono, e che poi finiscono. Ci sono quelle canzoni che ascolti e che ti danno un senso di angoscia pazzesco. Senza dimenticare neanche il fatto che chi odia il mare – come me – ha un bel problema davanti per circa tre mesi e mezzo.
Ecco tutto ciò che odio di questa stagione. Forse l'unica cosa che preferisco sono le nottate con le millemila sigarette fumate e i film visti. Le serie TV finite in poche ore e i libri tutto d'un fiato.
Ecco, principalmente sono questi i pensieri che la mia mente crea per questi mesi dell'anno così attesi da chiunque. Spero vivamente che in qualcosa vi siate ritrovati, altrimenti mi fate sentire escluso.
Voi invece, cosa odiate e amate dell'estate?
stay tuned!
mercoledì 1 luglio 2015
"NOW IT'S TIME, ISN'T IT?!"
Finalmente sono riuscito a tornare. Ieri è stato il mio ultimo giorno di esami e finalmente posso considerarmi totalmente libero – o quasi. Non riuscirete minimamente ad immaginare quanto mi sia mancato scrivere ciò che mi passava per la testa, ma da oggi, si ricomincia!
La maturità è stata sicuramente un passo importante della mia vita e che nonostante sia finito a me non sembra vero per nulla. Infatti questa mattina mi son svegliato con la convinzione di dover aprire il libro di Italiano ripetendo per l'ennesima volta Pirandello o Svevo. Ma non è così.
Nel bene e nel male, ho odiato questi cinque anni. L'esame tutto sommato è andato più che bene per quanto riguarda i miei limiti e devo anche ammettere che qualunque sia il numero che ne uscirà, lo considererò come una vendetta personale contro l'ambiente scolastico.
D'altra parte, però, una volta uscito per l'ultima volta da quella stanza ne rimani leggermente amareggiato. Ieri ho avuto anche il coraggio di togliere i libri dalla scrivania e mai provata sensazione più strana ed angosciosa. E giustamente il sottoscritto – immagazzinato nelle sue paranoie ed ansie – ha subito iniziato a farsi domande riguardanti il famosissimo "ED ORA?!"
So benissimo di avere tempo, ma devo assolutamente risolvere questa questione riguardante come ho intenzione di partire verso la vita vera. Fino ad ora, almeno secondo coloro che ho sentito, non ho visto praticamente nulla del tunnel e forse è proprio ieri che ho cominciato a muovere i miei primi passi verso l'uscita con la domanda "che farai da grande?".
Tutto sommato, sono contento di essere arrivato a questo punto. Risolto il diploma, si penserà alla patente e poi a tutto il resto. Un gradino alla volta, caro Gianluca.
Mi auguro che non tutti siano nella mia stessa situazione e spero che qualcuno sia già deciso riguardo a cosa fare nei prossimi mesi. Datevi da fare e non abbattetevi per nessuna ragione, anche perché "NOW IT'S TIME, ISN'T IT?!"
Noi ci vediamo al prossimo post, mi raccomando, stay tuned!
La maturità è stata sicuramente un passo importante della mia vita e che nonostante sia finito a me non sembra vero per nulla. Infatti questa mattina mi son svegliato con la convinzione di dover aprire il libro di Italiano ripetendo per l'ennesima volta Pirandello o Svevo. Ma non è così.
Nel bene e nel male, ho odiato questi cinque anni. L'esame tutto sommato è andato più che bene per quanto riguarda i miei limiti e devo anche ammettere che qualunque sia il numero che ne uscirà, lo considererò come una vendetta personale contro l'ambiente scolastico.
D'altra parte, però, una volta uscito per l'ultima volta da quella stanza ne rimani leggermente amareggiato. Ieri ho avuto anche il coraggio di togliere i libri dalla scrivania e mai provata sensazione più strana ed angosciosa. E giustamente il sottoscritto – immagazzinato nelle sue paranoie ed ansie – ha subito iniziato a farsi domande riguardanti il famosissimo "ED ORA?!"
So benissimo di avere tempo, ma devo assolutamente risolvere questa questione riguardante come ho intenzione di partire verso la vita vera. Fino ad ora, almeno secondo coloro che ho sentito, non ho visto praticamente nulla del tunnel e forse è proprio ieri che ho cominciato a muovere i miei primi passi verso l'uscita con la domanda "che farai da grande?".
Tutto sommato, sono contento di essere arrivato a questo punto. Risolto il diploma, si penserà alla patente e poi a tutto il resto. Un gradino alla volta, caro Gianluca.
Mi auguro che non tutti siano nella mia stessa situazione e spero che qualcuno sia già deciso riguardo a cosa fare nei prossimi mesi. Datevi da fare e non abbattetevi per nessuna ragione, anche perché "NOW IT'S TIME, ISN'T IT?!"
Noi ci vediamo al prossimo post, mi raccomando, stay tuned!
sabato 6 giugno 2015
Indiscrete domande cinematografiche
Bentornati in un nuovo post. Oggi – sì lo so, non ditemi nulla riguardo al fatto che dovrei studiare – ho deciso di fare una sorta di tag che devo dire mi piace un casino. L'ho visto su altri blog, canali Youtube e molto altro, e quindi ho deciso di riproporlo qui.
Si tratta delle indiscrete domande cinematografiche le quali sono un po' particolari; ma la verità assoluta è che è un'occasione come tante altre per parlare di cinema. E a me non dispiace affatto.
01. Il personaggio cinematografico che vorresti essere.
Riflettendoci su devo ammettere che non riesco proprio a decidere. Ve ne sono migliaia che vorrei essere: a partire da Johnny Depp a Nicholas Cage e tantissimi altri che adoro. Quindi la risposta è un vago, anzi vaghissimo, non lo so.
02. Il genere che ami e il genere che odi.
Dunque, il genere che io adoro di più è sicuramente quello fantastico, partendo dal fantasy, distopico fantascientifico e anche un pochino di gotico/horror. Se un film non ha una trama accattivante e un pizzico di macabro difficilmente riesco a vederlo. Adoro anche i film a tema, riguardanti la droga e il razzismo, ma questi li vedo semplicemente per cultura generale di tanto in tanto.
Pensandoci su non c'è un genere che odio particolarmente, magari posso dire il comico, che è una cosa che solitamente non guardo mai.
03. Preferisci i film in lingua originale o doppiati?
Sono solito a guardarli doppiati semplicemente perché non ho una grande predisposizione a trovarli in lingua originale. Quando posso però, li guardo con i sottotitoli.
04. L'ultimo film che hai comprato.
Non compro DVD da una vita, comunque dovrebbe essere "Apes Revolution: Il Pianeta delle Scimmie". Un film che adoro e pretendo che non ci sia persona che non lo abbia visto sulla faccia della terra.
05. Sei mai andato al cinema da solo?
Totalmente da solo no, magari fuori al cinema ero in compagnia, poi abbiamo deciso film diversi (questione di gusti) e nessuno voleva accompagnarmi a vedere quello che avevo scelto io. Così, da testardo come sono, io ho continuato per la mia strada e sono andato a vedere ciò che io avevo programmato di vedere.
06. Cosa ne pensi dei Blu-Ray DVD?
Ne ho un paio, alcuni sono di Harry Potter e altri film così, a caso. Se proprio devo esprimere un giudizio, non mi fa molta differenza. Comunque, ben venga l'HD!
07. Che rapporto hai con il 3D?
E' una cosa che non sopporto. La prima ragione è per il semplice fatto che non mi piace, la seconda è che già porto gli occhiali da vista e due paia di occhiali proprio non mi va di portarli. Che poi la gente quando metto gli occhialini 3D mi guarda strano.
In sostanza: due dimensioni a vita.
08. Cosa rende un film uno dei tuoi preferiti?
Il fatto che sia originale, sicuramente. Aggiungendo anche un bellissimo significato e un'interpretazione personale. Un'altra cosa che mi piace molto del cinema, sono quei film che attraverso la pellicola puntano a criticare aspetti negativi della società e cercano di far cambiare mentalità alle persone. Anche se sono pochi i film che riescono a fare questo, io cerco di cogliere questo aspetto in ogni film che vedo.
09. Preferisci vedere film da solo oppure in compagnia?
Quando guardo film con amici o con altre persone tendo sempre a distrarmi e non capire nulla alla fine della pellicola. Se son da solo invece mi prendo più calma, mi concentro e ci entro proprio dentro al film, fingendo di essere una persona a caso.
10. Ultimo film visto (al cinema, oppure no).
Non entro in un cinema da mesi – colpa dei troppi impegni scolastici e non. L'ultimo film che ho visto è stato "Elysium" diretto da Neil Blomkamp.
11. Un film che fa riflettere.
Non posso non dire "American History X." Dopo averlo visto a scuola e rimasto troppo colpito da questo film, devo ammettere che forse è uno di quei film che si meritano moltissimo. Nonostante il crudo e la troppa esagerazione ti entra dentro e non ne esce più. Se non lo avete visto, ve lo consiglio!
Ne parlo anche QUI.
12. Un film che fa ridere.
Cito uno dei più grandi capolavori d'animazione Disney, ovvero "Le Follie dell'Imperatore." Come si fa a non amare quel film d'animazione non so! Un altro che mi fa sempre molto ridere è "La Fabbrica di Cioccolato", passando anche al "Castello Errante di Howl" di Myazaki.
13. Un film che fa piangere.
Sono stati fondamentalmente due i film che sono riusciti a farmi piangere: Il primo è "Il Curioso Caso di Benjamin Button" con le sue citazioni meravigliose. E il secondo è stato "Le Pagine della Nostra vita" tratto dall'omonimo libro di Sparks. Cari ragazzi, quella è una vera storia d'amore!
14. Un film orribile.
50 Sfumature di Grigio. E non dico neanche il perché.
E' ovvio.
15. Un film che non hai visto perché ti sei addormentato.
Non è mai successo. So che non ci crederete, ma non riesco ad addormentarmi mentre guardo un film. Anche se sono tipo 72 ore che sono sveglio, riesco sempre a farmi prendere.
16. Un film che non hai visto perché stavi facendo le "cosacce".
Dovrei davvero rispondere a questa domanda? Ci sono tanti momenti per fare cosacce, perché proprio durante un film?
17. Il film più lungo che hai visto?
"AVATAR". Mi stavo suicidando. Non vedevo l'ora che finisse; un finale abbastanza ovvio e prevedibile tra l'altro.
18. Un film che ti ha deluso.
"Anarchia – La notte del Giudizio". Lo vidi al cinema la scorsa estate: mi aspettavo moltissimo da questo film, aveva una trama piuttosto interessante e anche attori bravi. Ma alla fine si è rivelato un film come tanti altri, e non ha lasciato il segno. Molti concetti potevano essere espressi decisamente molto meglio.
19. Un film che conosci a memoria.
Sicuramente uno a caso tra quelli della saga di Harry Potter. Anzi, facciamo tutti così ci sbrighiamo!
20. Un film che hai visto al cinema perché ti hanno trascinato.
"Il Lato Positivo". Mi trascinò, appunto, una mia amica all'ora particolarmente cognata con Jennifer Lawrence. Non l'avevo mai vista al di fuori di Hunger Games e devo ammettere che mi colpì moltissimo. Quindi, saggia decisione.
21. Un film bello tratto da un libro?
Mi sembra inutile dover rispondere "Il Signore degli Anelli", tutti e tre. Ma anche il secondo capitolo della saga di Hunger Games è stato una bomba.
22. Il film più datato che hai visto.
E' stato un film tratto dalla "Locandiera" di Carlo Goldoni. Risale al 1944 e sì, l'ho visto a scuola un anno fa più o meno.
23. Miglior colonna sonora.
Non riesco a decidere tra quella del film di "Amélie" composta da Yann Tersen (che io adoro) e quella di "Requiem for a Dream" che ti accompagna per tutto il film.
24. Miglior saga.
Io ho un amore platonico verso la saga di Halloween e Nightmare. Senza contare altre già citate in domande precedenti.
25. Miglio Remake.
"Alice in Wonderland" di Tim Burton. Adoro alla follia quel film, anche se dal punto di vista della regia non è un granché, posso dire di adorare gli attori e il modo in cui la storia sia sviluppata.
Ebbene, abbiamo finito. Spero di non avervi annoiato con questa miriade di domande, ma almeno vi ho detto qualcosina in più su cosa penso del cinema. Se volete, fatemi sapere quali sono i vostri film preferiti e perché no, rispondete alle domande sul vostro blog se volete!
Noi ci vediamo al prossimo post – che vi dico subito sarà una delle mie riflessioni senza una conclusione. stay tuned!
Si tratta delle indiscrete domande cinematografiche le quali sono un po' particolari; ma la verità assoluta è che è un'occasione come tante altre per parlare di cinema. E a me non dispiace affatto.
01. Il personaggio cinematografico che vorresti essere.
Riflettendoci su devo ammettere che non riesco proprio a decidere. Ve ne sono migliaia che vorrei essere: a partire da Johnny Depp a Nicholas Cage e tantissimi altri che adoro. Quindi la risposta è un vago, anzi vaghissimo, non lo so.
02. Il genere che ami e il genere che odi.
Dunque, il genere che io adoro di più è sicuramente quello fantastico, partendo dal fantasy, distopico fantascientifico e anche un pochino di gotico/horror. Se un film non ha una trama accattivante e un pizzico di macabro difficilmente riesco a vederlo. Adoro anche i film a tema, riguardanti la droga e il razzismo, ma questi li vedo semplicemente per cultura generale di tanto in tanto.
Pensandoci su non c'è un genere che odio particolarmente, magari posso dire il comico, che è una cosa che solitamente non guardo mai.
03. Preferisci i film in lingua originale o doppiati?
Sono solito a guardarli doppiati semplicemente perché non ho una grande predisposizione a trovarli in lingua originale. Quando posso però, li guardo con i sottotitoli.
04. L'ultimo film che hai comprato.
Non compro DVD da una vita, comunque dovrebbe essere "Apes Revolution: Il Pianeta delle Scimmie". Un film che adoro e pretendo che non ci sia persona che non lo abbia visto sulla faccia della terra.
05. Sei mai andato al cinema da solo?
Totalmente da solo no, magari fuori al cinema ero in compagnia, poi abbiamo deciso film diversi (questione di gusti) e nessuno voleva accompagnarmi a vedere quello che avevo scelto io. Così, da testardo come sono, io ho continuato per la mia strada e sono andato a vedere ciò che io avevo programmato di vedere.
06. Cosa ne pensi dei Blu-Ray DVD?
Ne ho un paio, alcuni sono di Harry Potter e altri film così, a caso. Se proprio devo esprimere un giudizio, non mi fa molta differenza. Comunque, ben venga l'HD!
07. Che rapporto hai con il 3D?
E' una cosa che non sopporto. La prima ragione è per il semplice fatto che non mi piace, la seconda è che già porto gli occhiali da vista e due paia di occhiali proprio non mi va di portarli. Che poi la gente quando metto gli occhialini 3D mi guarda strano.
In sostanza: due dimensioni a vita.
08. Cosa rende un film uno dei tuoi preferiti?
Il fatto che sia originale, sicuramente. Aggiungendo anche un bellissimo significato e un'interpretazione personale. Un'altra cosa che mi piace molto del cinema, sono quei film che attraverso la pellicola puntano a criticare aspetti negativi della società e cercano di far cambiare mentalità alle persone. Anche se sono pochi i film che riescono a fare questo, io cerco di cogliere questo aspetto in ogni film che vedo.
09. Preferisci vedere film da solo oppure in compagnia?
Quando guardo film con amici o con altre persone tendo sempre a distrarmi e non capire nulla alla fine della pellicola. Se son da solo invece mi prendo più calma, mi concentro e ci entro proprio dentro al film, fingendo di essere una persona a caso.
10. Ultimo film visto (al cinema, oppure no).
Non entro in un cinema da mesi – colpa dei troppi impegni scolastici e non. L'ultimo film che ho visto è stato "Elysium" diretto da Neil Blomkamp.
11. Un film che fa riflettere.
Non posso non dire "American History X." Dopo averlo visto a scuola e rimasto troppo colpito da questo film, devo ammettere che forse è uno di quei film che si meritano moltissimo. Nonostante il crudo e la troppa esagerazione ti entra dentro e non ne esce più. Se non lo avete visto, ve lo consiglio!
Ne parlo anche QUI.
12. Un film che fa ridere.
Cito uno dei più grandi capolavori d'animazione Disney, ovvero "Le Follie dell'Imperatore." Come si fa a non amare quel film d'animazione non so! Un altro che mi fa sempre molto ridere è "La Fabbrica di Cioccolato", passando anche al "Castello Errante di Howl" di Myazaki.
13. Un film che fa piangere.
Sono stati fondamentalmente due i film che sono riusciti a farmi piangere: Il primo è "Il Curioso Caso di Benjamin Button" con le sue citazioni meravigliose. E il secondo è stato "Le Pagine della Nostra vita" tratto dall'omonimo libro di Sparks. Cari ragazzi, quella è una vera storia d'amore!
14. Un film orribile.
50 Sfumature di Grigio. E non dico neanche il perché.
E' ovvio.
15. Un film che non hai visto perché ti sei addormentato.
Non è mai successo. So che non ci crederete, ma non riesco ad addormentarmi mentre guardo un film. Anche se sono tipo 72 ore che sono sveglio, riesco sempre a farmi prendere.
16. Un film che non hai visto perché stavi facendo le "cosacce".
Dovrei davvero rispondere a questa domanda? Ci sono tanti momenti per fare cosacce, perché proprio durante un film?
17. Il film più lungo che hai visto?
"AVATAR". Mi stavo suicidando. Non vedevo l'ora che finisse; un finale abbastanza ovvio e prevedibile tra l'altro.
18. Un film che ti ha deluso.
"Anarchia – La notte del Giudizio". Lo vidi al cinema la scorsa estate: mi aspettavo moltissimo da questo film, aveva una trama piuttosto interessante e anche attori bravi. Ma alla fine si è rivelato un film come tanti altri, e non ha lasciato il segno. Molti concetti potevano essere espressi decisamente molto meglio.
19. Un film che conosci a memoria.
Sicuramente uno a caso tra quelli della saga di Harry Potter. Anzi, facciamo tutti così ci sbrighiamo!
20. Un film che hai visto al cinema perché ti hanno trascinato.
"Il Lato Positivo". Mi trascinò, appunto, una mia amica all'ora particolarmente cognata con Jennifer Lawrence. Non l'avevo mai vista al di fuori di Hunger Games e devo ammettere che mi colpì moltissimo. Quindi, saggia decisione.
21. Un film bello tratto da un libro?
Mi sembra inutile dover rispondere "Il Signore degli Anelli", tutti e tre. Ma anche il secondo capitolo della saga di Hunger Games è stato una bomba.
22. Il film più datato che hai visto.
E' stato un film tratto dalla "Locandiera" di Carlo Goldoni. Risale al 1944 e sì, l'ho visto a scuola un anno fa più o meno.
23. Miglior colonna sonora.
Non riesco a decidere tra quella del film di "Amélie" composta da Yann Tersen (che io adoro) e quella di "Requiem for a Dream" che ti accompagna per tutto il film.
24. Miglior saga.
Io ho un amore platonico verso la saga di Halloween e Nightmare. Senza contare altre già citate in domande precedenti.
25. Miglio Remake.
"Alice in Wonderland" di Tim Burton. Adoro alla follia quel film, anche se dal punto di vista della regia non è un granché, posso dire di adorare gli attori e il modo in cui la storia sia sviluppata.
Ebbene, abbiamo finito. Spero di non avervi annoiato con questa miriade di domande, ma almeno vi ho detto qualcosina in più su cosa penso del cinema. Se volete, fatemi sapere quali sono i vostri film preferiti e perché no, rispondete alle domande sul vostro blog se volete!
Noi ci vediamo al prossimo post – che vi dico subito sarà una delle mie riflessioni senza una conclusione. stay tuned!
lunedì 1 giugno 2015
MEN, WOMEN AND STUPID PREJUDICES
Nella nostra società ormai è sempre più diffuso il fenomeno dell'omosessualità sia maschile che femminile. Per certi versi, è diventata quasi una moda soprattutto tra gli adolescenti. Questo perché forse vogliono sentirsi di mentalità più aperta rispetto alle vecchie generazioni? O semplicemente perché vogliono apparire "diversi" tra i meandri della società?
Questo rimarrà – almeno fino a quando non si placheranno le acque –, un mistero.
Comunque, non sono oggi qui per parlare di questo, magari potrei farlo in un altro post, ma ora passiamo al nocciolo della questione: i pregiudizi tra le persone omosessuali. Ma non stiamo parlando di frasi del tipo "Frocio di merda", o "Vergognati, feccia della società", ma di ben altro, ovvero la distinzione tra determinati atteggiamenti di un ragazzo e gli stessi, di una ragazza. Questo poiché moltissime volte ci capita di imbatterci in certe situazioni.
Mi spiego meglio. Un ragazzo, anche se non è gay, ma si permette di fare comunque un apprezzamento sul modo di vestire di un altro ragazzo della sua età, oppure trova che il fisico di un suo amico sia molto più bello del suo, viene immediatamente considerato come una checca isterica semplicemente perché ha fatto un complimento ad una persona del suo stesso sesso. Vi prego di non dire che non vi è mai capitato – anche perché non ci crederei.
Io stesso, delle volte, ho paura di fare apprezzamenti su altri ragazzi, perché anche se sono etero, comunque le persone sono sempre pronte a mettere in dubbio qualsiasi cosa. E questo non è normale, non posso di certo avere paura di dire che un mio compagno di classe ha un fisico ben bilanciato!
Davvero, non comprendo perché l'essere maschile deve essere considerato come padrone di sé stesso, apprezzando ogni parte del suo corpo e accettarla così com'è. E penso che tutti, anche se maschi delle volte avrebbero voluto essere un po' più alti o magari avere qualche chilo in meno. Paura? O forse semplice esagerazione?
Passando invece alle ragazze, esse possono fare qualunque cosa: partendo dall'apprezzare il fisico di una loro conoscente, al bacio a stampo. Ma saranno sempre e comunque considerate etero. Loro possono permettersi di lamentarsi del proprio fisico, fare operazioni chirurgiche per apparire più belle (magari anche a loro stesse) ma tutto ciò verrà sempre considerato come una cosa "normale". Figuratevi se un individuo di sesso maschile confessa di essersi rifatto il naso, sarebbe una cosa inaudita! E' come dire che la Germania ha vinto la seconda guerra mondiale.
Oggi, infatti, parlando con una mia amica, abbiamo riflettuto su quanto entrambe le parti abbiano un'esagerazione. Esistono anche ragazze che si amano ma che comunque verranno trattate sempre meglio dei maschi.
Passando a noi, con questo post volevo semplicemente far capire che anche noi maschi a volte non ci piacciamo, che magari ci sarebbe piaciuto essere in un altro modo, ma abbiamo paura di dirlo poiché subito veniamo etichettati come effeminati o roba così. Della serie "Gianluca, ti piace il tuo fisico?" "No, sinceramente." "Ah sì?! E cosa vorresti cambiare?" "Beh, per farti un esempio, a me piacerebbe avere il fisico di Luigi. Sì, quello sarebbe il mio fisico ideale!" E tutto ciò andrà a finire con una risatina sfottente che nella maggior parte dei casi verrà accompagnata dalla domanda "MA CHE SEI GAY?"
A me questo, personalmente, fa imbestialire.
E quando voglio dirlo, DEVO dirlo. Poiché altrimenti sto solo al gioco dei parametri della società. E fatelo anche voi, se ne sentite l'esigenza; abbiate il coraggio di esprimervi e di tirare i dadi, in modo da passare una pedina avanti a tutti quelli che ancora oggi fanno discriminazioni omosessuali e cose del genere di cui ho parlato qui sopra.
Questo post alla fine non ha avuto un senso ben preciso, ma sapete che quando devo sfogarmi o parlare di fatti miei, questo blog è come se fosse il mio diario – perché sì, alla fine di diari cartacei ne ho avuti tantissimi, ma la mia brillante mente disordinata riesce sempre a perderli tra le mille scartoffie della mia camera.
Se volete, commentate o condividete il post con chi volete. Noi ci vediamo alla prossima, stay tuned!
Questo rimarrà – almeno fino a quando non si placheranno le acque –, un mistero.
Comunque, non sono oggi qui per parlare di questo, magari potrei farlo in un altro post, ma ora passiamo al nocciolo della questione: i pregiudizi tra le persone omosessuali. Ma non stiamo parlando di frasi del tipo "Frocio di merda", o "Vergognati, feccia della società", ma di ben altro, ovvero la distinzione tra determinati atteggiamenti di un ragazzo e gli stessi, di una ragazza. Questo poiché moltissime volte ci capita di imbatterci in certe situazioni.
Mi spiego meglio. Un ragazzo, anche se non è gay, ma si permette di fare comunque un apprezzamento sul modo di vestire di un altro ragazzo della sua età, oppure trova che il fisico di un suo amico sia molto più bello del suo, viene immediatamente considerato come una checca isterica semplicemente perché ha fatto un complimento ad una persona del suo stesso sesso. Vi prego di non dire che non vi è mai capitato – anche perché non ci crederei.
Io stesso, delle volte, ho paura di fare apprezzamenti su altri ragazzi, perché anche se sono etero, comunque le persone sono sempre pronte a mettere in dubbio qualsiasi cosa. E questo non è normale, non posso di certo avere paura di dire che un mio compagno di classe ha un fisico ben bilanciato!
Davvero, non comprendo perché l'essere maschile deve essere considerato come padrone di sé stesso, apprezzando ogni parte del suo corpo e accettarla così com'è. E penso che tutti, anche se maschi delle volte avrebbero voluto essere un po' più alti o magari avere qualche chilo in meno. Paura? O forse semplice esagerazione?
Passando invece alle ragazze, esse possono fare qualunque cosa: partendo dall'apprezzare il fisico di una loro conoscente, al bacio a stampo. Ma saranno sempre e comunque considerate etero. Loro possono permettersi di lamentarsi del proprio fisico, fare operazioni chirurgiche per apparire più belle (magari anche a loro stesse) ma tutto ciò verrà sempre considerato come una cosa "normale". Figuratevi se un individuo di sesso maschile confessa di essersi rifatto il naso, sarebbe una cosa inaudita! E' come dire che la Germania ha vinto la seconda guerra mondiale.
Oggi, infatti, parlando con una mia amica, abbiamo riflettuto su quanto entrambe le parti abbiano un'esagerazione. Esistono anche ragazze che si amano ma che comunque verranno trattate sempre meglio dei maschi.
Passando a noi, con questo post volevo semplicemente far capire che anche noi maschi a volte non ci piacciamo, che magari ci sarebbe piaciuto essere in un altro modo, ma abbiamo paura di dirlo poiché subito veniamo etichettati come effeminati o roba così. Della serie "Gianluca, ti piace il tuo fisico?" "No, sinceramente." "Ah sì?! E cosa vorresti cambiare?" "Beh, per farti un esempio, a me piacerebbe avere il fisico di Luigi. Sì, quello sarebbe il mio fisico ideale!" E tutto ciò andrà a finire con una risatina sfottente che nella maggior parte dei casi verrà accompagnata dalla domanda "MA CHE SEI GAY?"
A me questo, personalmente, fa imbestialire.
E quando voglio dirlo, DEVO dirlo. Poiché altrimenti sto solo al gioco dei parametri della società. E fatelo anche voi, se ne sentite l'esigenza; abbiate il coraggio di esprimervi e di tirare i dadi, in modo da passare una pedina avanti a tutti quelli che ancora oggi fanno discriminazioni omosessuali e cose del genere di cui ho parlato qui sopra.
Questo post alla fine non ha avuto un senso ben preciso, ma sapete che quando devo sfogarmi o parlare di fatti miei, questo blog è come se fosse il mio diario – perché sì, alla fine di diari cartacei ne ho avuti tantissimi, ma la mia brillante mente disordinata riesce sempre a perderli tra le mille scartoffie della mia camera.
Se volete, commentate o condividete il post con chi volete. Noi ci vediamo alla prossima, stay tuned!
giovedì 28 maggio 2015
WHAT ABOUT DIRECTIONERS?
Salve.
Perdonate come sempre la mia lunga assenza ma ora ho preso la decisione di non dire più che sarà solo per questa volta.
Come avete potuto intuire, sono tornato con un nuovo post. E' un post sul quale non ho ragionato per nulla e mi è venuto così. Di getto. Semplicemente perché voglio sfogarmi su dei fatti che si stanno ripetendo in questi giorni e che per i miei gusti sono un po' esagerati.
Partendo dal presupposto che non voglio offendere nessuno, discriminare nessuno né tantomeno augurare la morte a qualcuno. Non è neanche un post satirico o comico – se volete vederla così, ben venga.
Parto quindi dal principio; sono ormai quasi tre mesi che ho rimesso piede su twitter – dal quale mi ero cancellato per diverse ragioni – e sto notando sempre di più che si parla sempre dei soliti argomenti e tra le TT c'è sempre una che riguarda la boyband del momento. Vale a dire, i One Direction.
Ora, non sono un hater, non sono contro la band in nessun modo, semplicemente rimango indifferente di fronte le loro canzoni, i loro concerti e le loro facce dato che non sono il mio genere di musica. Il fatto è che da quando uno dei cinque componenti ha lasciato, la band, la situazione è degenerata. Okay, in quel momento direi che il delirio c'era, anche perché era una motivazione piuttosto seria lamentarsi e non volerci credere – anche se tendenze come "#ZAYNTORNANELLABAND" a mio parere servono a ben poco.
Tornando a noi: per quale diavolo di motivo ogni giorno io devo trovarmi nelle TT una tendenza con uno di quei cinque nomi? Per delle scemenze poi. O perché il tizio riccio ha tagliato i capelli di cinque millimetri, o perché il tizio più bello durante il concerto non ha sorriso alle fan dell'ala destra e persino perché uno dei membri ha detto che la mattina non ha fatto una colazione salutare.
Poi è chiaro che si formano gli haters, no? Se voi mi mettete ogni giorno la faccia dei One Direction davanti agli occhi, è chiaro che prima o poi stanca chiunque. Anzi, credo che le fan storiche della band – o almeno, la maggior parte – siano già stanche. Proprio perché le ossessioni prima o poi stancano, di qualsiasi esse si trattino.
Facendo anche un passo indietro, quindi magari tornando a tre/quattro anni fa, quando anche io ero un teenager fanatico di band, attori e serie TV come non mai non ricordo assolutamente che c'era tutta questa tendenza verso l'ossessione pura verso qualcosa. Sicuramente leggevo montagne di interviste riguardanti i miei cantanti preferiti o quant'altro, ma non ne facevo una questione di stato se un personaggio famoso si tagliava i capelli. Non sarebbe sano mentalmente. Ed è per questo che dico che le nuove generazioni mi preoccupano – e non poco.
So che sto sbagliando e che dovrei rimanere indifferente riguardo questa vicenda, ma una chat di whatsapp non bastava per scrivere tutto questo papiro. So che quest'ultimo non ha senso, ma vi giuro che questa cosa l'avevo dentro da parecchi giorni, e non sapete che sollievo tirarla fuori! Per concludere, se volete fate leggere questo post a chi, come me, odia questa situazione.
Detto ciò, come sempre – Stay tuned!
Perdonate come sempre la mia lunga assenza ma ora ho preso la decisione di non dire più che sarà solo per questa volta.
Come avete potuto intuire, sono tornato con un nuovo post. E' un post sul quale non ho ragionato per nulla e mi è venuto così. Di getto. Semplicemente perché voglio sfogarmi su dei fatti che si stanno ripetendo in questi giorni e che per i miei gusti sono un po' esagerati.
Partendo dal presupposto che non voglio offendere nessuno, discriminare nessuno né tantomeno augurare la morte a qualcuno. Non è neanche un post satirico o comico – se volete vederla così, ben venga.
Parto quindi dal principio; sono ormai quasi tre mesi che ho rimesso piede su twitter – dal quale mi ero cancellato per diverse ragioni – e sto notando sempre di più che si parla sempre dei soliti argomenti e tra le TT c'è sempre una che riguarda la boyband del momento. Vale a dire, i One Direction.
Ora, non sono un hater, non sono contro la band in nessun modo, semplicemente rimango indifferente di fronte le loro canzoni, i loro concerti e le loro facce dato che non sono il mio genere di musica. Il fatto è che da quando uno dei cinque componenti ha lasciato, la band, la situazione è degenerata. Okay, in quel momento direi che il delirio c'era, anche perché era una motivazione piuttosto seria lamentarsi e non volerci credere – anche se tendenze come "#ZAYNTORNANELLABAND" a mio parere servono a ben poco.
Tornando a noi: per quale diavolo di motivo ogni giorno io devo trovarmi nelle TT una tendenza con uno di quei cinque nomi? Per delle scemenze poi. O perché il tizio riccio ha tagliato i capelli di cinque millimetri, o perché il tizio più bello durante il concerto non ha sorriso alle fan dell'ala destra e persino perché uno dei membri ha detto che la mattina non ha fatto una colazione salutare.
Poi è chiaro che si formano gli haters, no? Se voi mi mettete ogni giorno la faccia dei One Direction davanti agli occhi, è chiaro che prima o poi stanca chiunque. Anzi, credo che le fan storiche della band – o almeno, la maggior parte – siano già stanche. Proprio perché le ossessioni prima o poi stancano, di qualsiasi esse si trattino.
Facendo anche un passo indietro, quindi magari tornando a tre/quattro anni fa, quando anche io ero un teenager fanatico di band, attori e serie TV come non mai non ricordo assolutamente che c'era tutta questa tendenza verso l'ossessione pura verso qualcosa. Sicuramente leggevo montagne di interviste riguardanti i miei cantanti preferiti o quant'altro, ma non ne facevo una questione di stato se un personaggio famoso si tagliava i capelli. Non sarebbe sano mentalmente. Ed è per questo che dico che le nuove generazioni mi preoccupano – e non poco.
So che sto sbagliando e che dovrei rimanere indifferente riguardo questa vicenda, ma una chat di whatsapp non bastava per scrivere tutto questo papiro. So che quest'ultimo non ha senso, ma vi giuro che questa cosa l'avevo dentro da parecchi giorni, e non sapete che sollievo tirarla fuori! Per concludere, se volete fate leggere questo post a chi, come me, odia questa situazione.
Detto ciò, come sempre – Stay tuned!
mercoledì 20 maggio 2015
SHUFFLE TEST TAG
Welcome back! Oggi si tagga. Sì, sono un po' fissato con i tag ultimamente, questo non potevo non farlo in quanto è davvero troppo bello e divertente. L'ho visto da moltissimi youtuber e davvero mi ha colpito molto.
Il nome è Shuffle Test Tag, che consiste nel associare ad ogni frase qui sotto una canzone. Ma quest'ultima non sarà scelta personalmente, ma sarà il tuo iPod/mp3/smartphone o qualsiasi altra cosa in riproduzione casuale.
Non perdendoci in chiacchiere, io inizierei, dato che sono decisamente troppo curioso!
1. La canzone che descrive come morirai.
Mettendo la mia libreria iTunes in riproduzione shuffle è uscita "Blind" dei Placebo. In poche parole il destino mi sta dicendo che morirò ceco. Devo dire che non mi sorprende, dato che sono una talpa ormai dalla tenera età di sette anni e mezzo!
►Play
2. La canzone che descrive la tua vita amorosa.
Ho un po' di dubbi riguardo il fatto che possa uscire una canzone allegra visto il nucleo della frase. Dunque, è partita immediatamente "Depuis Le Début" dei 30 Seconds to Mars. Non riesco a concepire come la mia vita amorosa possa essere dopo il debutto, ma forse è tutto da reinterpretare alla propria maniera. Quindi, in breve: quando diventerò famoso e avrò debuttato per non so cosa la mia vita amorosa riprenderà ad esistere – no, okay, degenero come sempre.
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3. La canzone che metteranno al tuo matrimonio.
Dubito che mi sposerò, ma il destino a quanto pare mi riserva "How You Remind Me" dei meravigliosi Nickelback. Adoro questa canzone, e forse con il clima giusto ad un matrimonio potrebbe anche starci bene, ma non ne sono del tutto sicuro!
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4. Aggiungi "NELLE MIE MUTANTE" alla fine del titolo della canzone.
Questa è una di quelle cose che non ha un senso ben preciso. Dato che è appena uscita una delle più belle canzoni dei Coldplay, la frase diventerebbe "Gli scienziati nelle mie mutande". Non sono sicuro di comprendere bene il significato di questa perla ma non si può mai sapere. Magari un giorno dai miei pantaloni ne uscirà Dexter!
►Play
5. La canzone che metteranno al tuo funerale.
Oh, questa è azzeccata! Prende il nome di "It Ends Tonight" degli All American Rejects. E' una canzone che ho scoperto un po' di tempo fa e che mi piace anche. E il titolo è in perfetta sintonia con il senso della frase. Quindi boh, magari sarà davvero questa la canzone con la quale lascerò il segno su questo pianeta.
►Play
6. Aggiungi "CON UNA PALA E UN CACCIAVITE" al titolo della canzone.
Questa è un'altra di quelle senza senso, però boh, faccio partire! La canzone che è uscita è "Piromani" delle Luci della Centrale Elettrica. Adoro alla follia questa canzone, e quando l'ho sentita dal vivo è stata un'emozione unica.
Comunque, diventerebbe "Piromani con una pala e un cacciavite". Suona anche bene alla fine, non disperiamo.
►Play
7. La canzone che descrive la tua settimana.
Essendo a metà settimana – e non è iniziata un granché bene – spero che magari il weekend mi riservi delle sorprese. Comunque, è andata con "Don't Go Away" degli Oasis. Non so che messaggio particolare vi sia dentro questa canzone, mal da titolo non sembra proprio niente di buono. This is the Karma.
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8. Questa è la tua canzone.
E vediamo un po' qual è!
Il risultato si vede in "Have a Nice Day" dei Bon Jovi. Che meraviglia questa canzone, una delle poche che ha passato le 100 riproduzioni sul mio iTunes, senza contare le volte che l'ho ascoltata su YouTube o altre piattaforme. Devo anche dire che il risultato è molto inerente a me... dovrei imparare anche io a dire "Buona Giornata" con il mondo che mi rema contro.
►Play
9. La canzone che suonerà quando pensi a chi ami.
"Smells Like Teens Spirit" dei Nirvana. Beh, sono contento di avere una canzone così bella in questo tag, anche se non capisco il nesso tra la domanda e la risposta. Ma è stato comunque un piacere riascoltarla visto che non lo faccio da un po' di tempo. Quanti anni sono passati!
►Play
10. La canzone che suonera quando ti manca qualcuno.
Non poteva uscire di meglio! "Ledges" di Noah Gundersen. Non mi ricordo neanche io come scoprii questa canzone, ma è stata sicuramente una fortuna.
Sono il tipo che quando sente la mancanza di qualcuno o qualcosa adora stare nei posti desolati, in mezzo alla natura – che sia mare o montagna –, con le cuffie nelle orecchie e una canzone malinconica. E guarda caso, questa canzone non è delle più allegre e soprattutto mi fa pensare ai bellissimi boschi irlandesi e tutti quei posti da eremita che un giorno vorrò vedere assolutamente.
►Play
Bene, le canzoni per oggi sono finite! Spero che il post di oggi vi sia piaciuto e che non vi abbia annoiato. Non mi dispiacerebbe neanche se voi rifaceste questo tag, magari sul vostro blog, sul vostro canale o anche su un social. Quindi, taggo chiunque voglia è curioso di provare l'ebrezza del futuro attraverso la propria playlist!
Noi ci vediamo al prossimo post, stay tuned!
P.S. Se volete ascoltare la canzone in questione basta cliccare sul pulsantino "Play" sotto ogni risposta e la canzone partirà immediatamente!
Il nome è Shuffle Test Tag, che consiste nel associare ad ogni frase qui sotto una canzone. Ma quest'ultima non sarà scelta personalmente, ma sarà il tuo iPod/mp3/smartphone o qualsiasi altra cosa in riproduzione casuale.
Non perdendoci in chiacchiere, io inizierei, dato che sono decisamente troppo curioso!
1. La canzone che descrive come morirai.
Mettendo la mia libreria iTunes in riproduzione shuffle è uscita "Blind" dei Placebo. In poche parole il destino mi sta dicendo che morirò ceco. Devo dire che non mi sorprende, dato che sono una talpa ormai dalla tenera età di sette anni e mezzo!
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2. La canzone che descrive la tua vita amorosa.
Ho un po' di dubbi riguardo il fatto che possa uscire una canzone allegra visto il nucleo della frase. Dunque, è partita immediatamente "Depuis Le Début" dei 30 Seconds to Mars. Non riesco a concepire come la mia vita amorosa possa essere dopo il debutto, ma forse è tutto da reinterpretare alla propria maniera. Quindi, in breve: quando diventerò famoso e avrò debuttato per non so cosa la mia vita amorosa riprenderà ad esistere – no, okay, degenero come sempre.
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3. La canzone che metteranno al tuo matrimonio.
Dubito che mi sposerò, ma il destino a quanto pare mi riserva "How You Remind Me" dei meravigliosi Nickelback. Adoro questa canzone, e forse con il clima giusto ad un matrimonio potrebbe anche starci bene, ma non ne sono del tutto sicuro!
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4. Aggiungi "NELLE MIE MUTANTE" alla fine del titolo della canzone.
Questa è una di quelle cose che non ha un senso ben preciso. Dato che è appena uscita una delle più belle canzoni dei Coldplay, la frase diventerebbe "Gli scienziati nelle mie mutande". Non sono sicuro di comprendere bene il significato di questa perla ma non si può mai sapere. Magari un giorno dai miei pantaloni ne uscirà Dexter!
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5. La canzone che metteranno al tuo funerale.
Oh, questa è azzeccata! Prende il nome di "It Ends Tonight" degli All American Rejects. E' una canzone che ho scoperto un po' di tempo fa e che mi piace anche. E il titolo è in perfetta sintonia con il senso della frase. Quindi boh, magari sarà davvero questa la canzone con la quale lascerò il segno su questo pianeta.
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6. Aggiungi "CON UNA PALA E UN CACCIAVITE" al titolo della canzone.
Questa è un'altra di quelle senza senso, però boh, faccio partire! La canzone che è uscita è "Piromani" delle Luci della Centrale Elettrica. Adoro alla follia questa canzone, e quando l'ho sentita dal vivo è stata un'emozione unica.
Comunque, diventerebbe "Piromani con una pala e un cacciavite". Suona anche bene alla fine, non disperiamo.
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7. La canzone che descrive la tua settimana.
Essendo a metà settimana – e non è iniziata un granché bene – spero che magari il weekend mi riservi delle sorprese. Comunque, è andata con "Don't Go Away" degli Oasis. Non so che messaggio particolare vi sia dentro questa canzone, mal da titolo non sembra proprio niente di buono. This is the Karma.
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8. Questa è la tua canzone.
E vediamo un po' qual è!
Il risultato si vede in "Have a Nice Day" dei Bon Jovi. Che meraviglia questa canzone, una delle poche che ha passato le 100 riproduzioni sul mio iTunes, senza contare le volte che l'ho ascoltata su YouTube o altre piattaforme. Devo anche dire che il risultato è molto inerente a me... dovrei imparare anche io a dire "Buona Giornata" con il mondo che mi rema contro.
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9. La canzone che suonerà quando pensi a chi ami.
"Smells Like Teens Spirit" dei Nirvana. Beh, sono contento di avere una canzone così bella in questo tag, anche se non capisco il nesso tra la domanda e la risposta. Ma è stato comunque un piacere riascoltarla visto che non lo faccio da un po' di tempo. Quanti anni sono passati!
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10. La canzone che suonera quando ti manca qualcuno.
Non poteva uscire di meglio! "Ledges" di Noah Gundersen. Non mi ricordo neanche io come scoprii questa canzone, ma è stata sicuramente una fortuna.
Sono il tipo che quando sente la mancanza di qualcuno o qualcosa adora stare nei posti desolati, in mezzo alla natura – che sia mare o montagna –, con le cuffie nelle orecchie e una canzone malinconica. E guarda caso, questa canzone non è delle più allegre e soprattutto mi fa pensare ai bellissimi boschi irlandesi e tutti quei posti da eremita che un giorno vorrò vedere assolutamente.
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Bene, le canzoni per oggi sono finite! Spero che il post di oggi vi sia piaciuto e che non vi abbia annoiato. Non mi dispiacerebbe neanche se voi rifaceste questo tag, magari sul vostro blog, sul vostro canale o anche su un social. Quindi, taggo chiunque voglia è curioso di provare l'ebrezza del futuro attraverso la propria playlist!
Noi ci vediamo al prossimo post, stay tuned!
P.S. Se volete ascoltare la canzone in questione basta cliccare sul pulsantino "Play" sotto ogni risposta e la canzone partirà immediatamente!
mercoledì 13 maggio 2015
JUST READ IT: "TRILOGIA DELLA CITTA' DI K" by ÁGOTA KRISTÓF
Bentornati in un nuovo post. Scusate le tempistiche del blog ma spero mi capiate, ho la maturità tra poco più di un mese! Passando al post di oggi, farò una cosa che non ho mai fatto: una recensione. Già, di un libro che mi è piaciuto particolarmente e che consiglio a tutti di leggere almeno una volta nella vita. Non avendo mai fatto una recensione non so se sarò all'altezza, ma comunque partiamo subito senza perdere tempo.
Titolo: Trilogia della Città di K.
Autore: Ágota Kristóf
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: € 12,50
Numero Pagine: 384
Sinossi: Quando Il grande quaderno apparve in Francia a metà anni Ottanta, fu una sorpresa. La sconosciuta autrice ungherese rivelava un temperamento raro in Occidente: duro, capace di guardare alle tragedie con quieta disperazione. In un Paese occupato dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Storia di formazione, la Trilogia della città di K ritrae un' epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo e degli uomini, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure.
E fin qui ci siam capiti. E' stata una lettura presa abbastanza a caso; ero in libreria nell'intento di trovar qualcosa di carino da leggere, non sapevo neanche io di che tipo in realtà, finché non mi sono imbattuto in questo libro. Era nel minuscolo scaffale "Il Libraio Consiglia" e c'erano tutti libri riguardanti politica, storia o cose così – che personalmente non sono il mio esatto tipo. Questo spiccava in alto, con un bigliettino che lo descriveva un po' nel suo piccolo.
Come avrete potuto intuire dal titolo, è una trilogia. Tre libri rilegati in neanche quattrocento pagine. E' strano a sentirsi: siamo abituati a saghe con libri immensi e interminabili, eppure questa anche se è più corta rispetto alle altre lascia un segno – almeno per me – indelebile da un certo punto di vista.
Titolo: Trilogia della Città di K.
Autore: Ágota Kristóf
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: € 12,50
Numero Pagine: 384
Sinossi: Quando Il grande quaderno apparve in Francia a metà anni Ottanta, fu una sorpresa. La sconosciuta autrice ungherese rivelava un temperamento raro in Occidente: duro, capace di guardare alle tragedie con quieta disperazione. In un Paese occupato dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Storia di formazione, la Trilogia della città di K ritrae un' epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo e degli uomini, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure.
E fin qui ci siam capiti. E' stata una lettura presa abbastanza a caso; ero in libreria nell'intento di trovar qualcosa di carino da leggere, non sapevo neanche io di che tipo in realtà, finché non mi sono imbattuto in questo libro. Era nel minuscolo scaffale "Il Libraio Consiglia" e c'erano tutti libri riguardanti politica, storia o cose così – che personalmente non sono il mio esatto tipo. Questo spiccava in alto, con un bigliettino che lo descriveva un po' nel suo piccolo.
Come avrete potuto intuire dal titolo, è una trilogia. Tre libri rilegati in neanche quattrocento pagine. E' strano a sentirsi: siamo abituati a saghe con libri immensi e interminabili, eppure questa anche se è più corta rispetto alle altre lascia un segno – almeno per me – indelebile da un certo punto di vista.
"Una prosa di perfetta, innaturale secchezza, una prosa che ha l'andatura di una marionetta omicida". – Giorgio ManganelliQuesto commento sul retro copertina è estremamamente veritiero, mi ha lasciato a bocca aperta e sicuramente è stato uno dei motivi principali che mi ha spinto a comprarlo.
Ma ora passiamo al libro in sé. In esso non vengono minimamente accennati l'ambientazione e l'epoca storica, ma abbiamo dei riferimenti che riflettono sicuramente qual è la realtà con cui abbiamo a che fare. Inutile specificare che siamo in ambito di guerra.
Nel primo libro i due gemelli vengono trasferiti dalla nonna: una donna misteriosa e piena di odio e rabbia nei loro confronti a causa del rapporto conflittuale che aveva ed ha con la loro madre. La loro nonna li costringe a lavorare e molte volte i due bambini sono soggetti a violenze fisiche, ma la loro intelligenza è talmente elevata che non si lasceranno sottomettere da nulla, neanche dalla stessa guerra. Entrambi hanno un rapporto di fratellanza che lascia senza parole: lavorano insieme. Mangiano insieme. Vanno a pesca insieme. Dormono insieme. Studiano insieme... in breve, non riescono a staccarsi l'uno con l'altro – un po' anche tipico dei fratelli gemelli.
La storia man mano si evolverà sempre di più cercando di raccontare al meglio le crude e dure verità della guerra. La cosa particolare di questo libro è che non ha delle descrizioni lunghe, anzi, oserei dire accennate, ma è scritto talmente bene che non si può non continuare a leggere e ad autodistruggersi le budella con tutto il macabro che vi è contenuto.
Senza dirvi altro e rischiare di rovinarvi la lettura, lascio a voi tutti la decisione riguardo questa trilogia, che secondo me merita. Merita davvero.
Spero che come prima recensione non sia stata un completo disastro, ma cercherò di migliorare e soprattutto di non dilungarmi troppo in certe parti.
Noi ci vediamo al prossimo post – e intanto io torno a studiare, help me – che non so di preciso su cosa verterà, ma come sempre, stay tuned!
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sabato 2 maggio 2015
POKéMON BOOK TAG w/ ITSMEMARTIN
Comunque, bentornati! Oggi mi son detto "non ho mai fatto uno di questi tipi di post", e per questi intendo post che riguardassero solo ed esclusivamente libri. Dopo l'immensa rottura sui film, oggi fondo la mia infanzia con la mia passione per la lettura; sto parlando del Pokémon Book Tag!
Se ve lo state chiedendo, consiste nell'associare per ogni Pokémon un libro che rispetti le sue caratteristiche. Nel caso in cui non abbiate capito, capirete tra poco – si spera.
Volevo anche annunciare che questo post è in collaborazione con una youtuber molto carina che si è mostrata subito disponibile per fare con me questo tag. Se volete fare un salto sul suo canale, cliccate sul link qui a fianco: ITSMEMARTIN. Iscrivetevi in tanti, tratta di molti argomenti tra i quali anche Game of Thrones, se ve lo stavate chiedendo.
METAPOD: un libro semplice ma efficace – "The Perks of Being a Wallflower" di Stephen Chbosky. Ormai suppongo lo abbiate letto tutti in quanto è uno di quei libri che son diventati abbastanza mainstream. E' un libro che comunque ha dei temi molto banali, tra i quali appunto questo ragazzino, Charlie, che è il protagonista e si ritrova intimidito di fronte alle difficoltà e tutte le altre ondate di emozioni che ritroviamo nell'adolescenza. Mettendo da parte la banalità, posso affermare che è una storia molto ben sviluppata ed è bellissimo il messaggio che il libro vuole lanciare non solo agli adolescenti, ma a qualsiasi persona che non ha il coraggio di mettersi in gioco nella vita.Uno di quei libri che quando finisci ti lasciano una sensazione strana addosso. Perciò: semplice, ma molto efficace.
BIDOOF: un libro che personalmente odi – "Il Mangiateste" di Samuel Giorgi. Non volevo inserire un qualcosa come le cinquanta sfumature perché ormai è risaputo che tutti lo odiano. No vabbè, dire tutti è esagerato. Inizio con il dire che è un thriller che comprai un paio di anni fa, arrivai al terzo/quarto capitolo e dovetti fermarmi. Una noia allucinante; c'era questa donna che continuava a porsi delle domande – che nei thriller ci sta, d'accordo, ma non per tutta la durata del libro – e non sapeva mai cosa fare. Per non parlare di "scene" incomprensibili che uscivano ogni tanto senza motivo.
Mi dispiace dirlo, mi aspettavo grandi cose da questo libro, e purtroppo le mie aspettative non sono state accontentate. Però ammettiamolo, la copertina è figa.
GARBODOR: un libro che pensavi non ti sarebbe piaciuto a causa della copertina, ma alla fine hai gradito – Devo dire che non ho libri con la copertina particolarmente brutta, quindi ho scelto quella che mi piace di meno rispetto alle altre. Il libro in questione è "Sette Giorni per L'Eternità" di Marc Levy. E' un libro ancora in fase di lettura quindi non posso dare un giudizio definitivo, ma comunque, per ora sembra procedere abbastanza bene. La copertina non mi piace molto e non c'entra neanche tanto con il contesto del libro. Mi piange il cuore non averla potuta scegliere dato che il libro l'ho preso usato su libraccio.
Comunque, sicuramente una volta finito gradirò un sacco, a meno che il finale non sia proprio qualcosa di orribile.
Non potevo non mettere uno dei libri con il protagonista più coraggioso che sia mai stato descritto. Anche questo è un libro che sicuramente avete letto tutti o avrete visto il film. Il coraggio di Katniss Everdeen è un qualcosa di indescrivibile – forse mai nessun altro personaggio mi ha trasmesso questa sensazione come lei.
SQUIRTLE: scegli un libro adorabile – "Kafka Sulla Spiaggia" di Haruki Murakami. Non potevo non mettere questo libro dentro questa tag, anche se ve ne ho già parlato ma ve lo sorbirete di nuovo. E' un libro che trovo adorabile principalmente per il modo in cui ti prende e ti porta con sé in una storia che a mio parere nessun altro era mai stato in grado di scrivere. Quando penso a questo libro mi viene in mente la leggerezza e la delicatezza con le quali ho sfogliato e letto quelle pagine. Una cosa decisamente un po' strana da spiegare, ma son sicuro che chi l'ha letto e lo ha amato ha ben compreso.
Quindi, la mia scelta ricade sempre sul Giappone, quando si parla di cose adorabili.
PIKACHU: scegli un libro molto diffuso che adori – "1984" di George Orwell.
E' sicuramente un pilastro della letteratura internazionale, credo che moltissimi di voi che amano leggere lo hanno sentito e risentito, amato ed odiato. Non c'è persona che non conosca questo libro a mio parere. Ho deciso di inserirlo in questo contesto perché è un libro che adoro, uno di quei libri che mi ha cambiato la vita e che mi ha sconvolto di più. Ci son delle citazioni all'interno che sono qualcosa di spettacolare; e poi ragazzi, non dimentichiamoci del significato di questo libro. Giuro prima o poi dimostrerò in fatti l'amore che provo verso Orwell e quei quattro numeri che compongono il titolo. I SWEAR.
PIPLUP: un libro che è sottovalutato – Piplup non è un Pokémon sottovalutato, andiamo!
Sì, okay, dopo il mio tristissimo commento posso confessare che in Pokémon Diamond scelsi il proprio il piccolo pinguino come starter, quindi è mio dovere difenderlo.
Passando ai fatti, un libro che ritengo essere sottovalutato e non messo troppo in luce è "Break, Ossa Rotte" di Hannah Moskowitz. E' un libro che tratta una tematica molto diffusa nel mondo odierno: l'autolesionismo. Questo libro è un viaggio nella sofferenza del protagonista attraverso il suo modo di sfogarsi per sfuggire ai problemi familiari e tutte quelle storie d'amore andate a male. Viene considerato – a quanto sembra dalle recensioni che ho letto – un libro piuttosto mediocre in quanto l'autrice è una quindicenne e non ha ancora uno stile di scrittura ben definito. Io invece lo considero un'ottima lettura soprattutto per coloro che stanno vivendo in prima persona l'autolesionismo.
Di questo libro un giorno pretenderò la trasposizione cinematografica. Assolutamente.
ROSERADE: un libro che ti ha completamente ossessionato e non riesci a smettere di leggere – "Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino" di Christiane F.
Ho letto questo libro con una matita in mano per evidenziare le frasi che vi sono al suo interno. Devo dire che è un libro che nonostante le emozioni fortissime che mi provoca ogni volta che lo leggo, non riesco a smettere. Rimanendo in tema, è proprio come una droga. Un qualcosa che ti strega e ti tiene incollato alle pagine fino alla fine. Per concludere, forse è stato il libro che io ho letto più volte nella mia vita e che porterò sempre con me, ovunque.
P.S. L'edizione che ho io è la più penosa che potessi trovare in libreria ed anche le altre non sono da meno, quindi quella in foto è la locandina del film, decisamente migliore.
PSYDUCK: un libro che ti ha confuso e sul quale ti poni delle domande – Ho fatto parecchia fatica a capire questa domanda, ma alla fine ho deciso di inserire "22/11/63" di Stephen King. Il libro è un genere molto diverso da quello che solitamente associamo allo scrittore, infatti è più sulla fantascienza/fantasy anche se non completamente. E' un libro che ho dovuto ricominciare parecchie volte a causa del fatto che è pieno di descrizioni e avvenimenti che non possono essere assolutamente saltati nella lettura in quanto rischi di perdere il filo – come è successo a me. In sostanza, il libro non l'ho ancora finito in quanto ho deciso di ricominciarlo di nuovo, proprio perché è un libro molto strano e con il quale ho un rapporto di amore/odio.
Spero di essermi spiegato, nel caso chiedo perdono.
Ebbene, eccoci qua. Concluso anche questo post; vi chiedo scusa per l'immenso ritardo – addirittura più di una settimana – giuro che non succederà più in quanto da ora dovrei iniziare a buttare giù alcune idee che avevo da tempo.
Detto questo, ci salutiamo qui, alla prossima!
domenica 26 aprile 2015
I film che parlano da soli
Bentornati in un nuovo post!
Stavo pensando al fatto che sono anche un appassionato di cinema ed ancora posto nulla riguardante i miei film preferiti. Suppongo che a tutti possono sicuramente interessare – certo, come no – però comunque volevo darvi il mio pensiero riguardo a ciò che io penso della parola film.
Avevo visto uno di questi tipi di post fatti però riguardanti i libri, mentre io ho deciso semplicemente di adattarlo alla cinematografia. Semplicemente parlerò di uno o più film che a mio parere non hanno bisogno di commento, ma che devono essere visti.
Nel mio caso, ne ho selezionati cinque tra i miliardi che avrei potuto scegliere; dunque, si comincia!
1) Segnali dal futuro
Diretto da Alex Proyas, con attore protagonista Nicolas Cage. Questo film è sicuramente uno dei primi che mi ha appassionato alla fantascienza, oltre ad avere un valore molto affettivo per me. Scene meravigliose, effetti speciali combinati con la bravura degli attori per poi andare a creare qualcosa di davvero spaziale.
Come ho già scritto, un film del genere non ha bisogno di commenti, è tutto un susseguirsi di azioni per poi arrivare ad un finale totalmente a sorpresa.
2) Il Curioso Caso di Benjamin Button
Un classico ormai. Anche un bambino di quattro anni conosce la storia di questo film e del meraviglioso significato che vuole trasmettere. Il film è diretto da David Fincher; vediamo anche un Brad Pitt a mio parere indescrivibile. Non ho mai visto un film con questo attore così bello, ed è riuscito ad emozionare anche me facendomi arrivare persino a versare qualche lacrimuccia sul finale. Bellissime le citazioni che vi sono all'interno e come è stata strutturata la storia in generale.
I premi oscar che ha vinto, direi che se li merita tutti.
3) Il Mio nome è Khan
In terza posizione – di un ordine puramente casuale – troviamo un film che vidi per la prima volta a scuola, durante due ore di supplenza. E' un film che dura ben più di due ore, ma passano davvero in modo molto limpido. E' un film prodotto da un regista indiano, il quale appunto racconta le avventure e disavventure di quest'uomo che dovrà affrontare una missione molto particolare. L'attore protagonista è qualcosa di WOW, e forse è proprio lui che rende questo film uno dei più toccanti che abbia mai visto.
E' impossibile non emozionarsi sul finale e sulle canzoni che cantano durante le scene principali. Davvero impossibile.
4) American History X
In questo film – che vediamo come uno degli attori principali il popolarissimo Edward Norton – viene trattato il tema del razzismo tra bianchi e neri. Anche questo fu un film che mi segnò parecchio, soprattutto perché esso caratterizza una realtà che è esistita davvero e che molto probabilmente in alcune parti del mondo vige ancora.
Consigliatissimo a tutti, non so davvero più cosa dire!
5) Il Silenzio degli Innocenti
Uno dei film che ha segnato la storia del cinema thriller, forse fu uno dei primi degni antenati dell'odierno horror. Una trama avvincente, attori meravigliosi – come ad esempio Anthony Hopkins nel ruolo del dottor Hannibal Lecter. Mi sembra sia stato uno dei film che ha riscosso maggior successo negli anni '90 e ha vinto dei premi oscar molto importanti.
Bene, ciò che c'era da dire, anche se ben poco, è stato detto. Se non avete visto questi film sicuramente io ve li consiglio vivamente poiché forse sono quelli che mi son rimasti più impressi da come avete ben potuto capire.
Posso assicurarvi che rifarò molto presto un post sul cinema, visto che al cinema questo periodo è il delirio dei bei film (ed io non posso sempre andare a vederli per colpa dello studio – piango).
Come sempre, see you soon!
Stavo pensando al fatto che sono anche un appassionato di cinema ed ancora posto nulla riguardante i miei film preferiti. Suppongo che a tutti possono sicuramente interessare – certo, come no – però comunque volevo darvi il mio pensiero riguardo a ciò che io penso della parola film.
Avevo visto uno di questi tipi di post fatti però riguardanti i libri, mentre io ho deciso semplicemente di adattarlo alla cinematografia. Semplicemente parlerò di uno o più film che a mio parere non hanno bisogno di commento, ma che devono essere visti.
Nel mio caso, ne ho selezionati cinque tra i miliardi che avrei potuto scegliere; dunque, si comincia!
1) Segnali dal futuro
Diretto da Alex Proyas, con attore protagonista Nicolas Cage. Questo film è sicuramente uno dei primi che mi ha appassionato alla fantascienza, oltre ad avere un valore molto affettivo per me. Scene meravigliose, effetti speciali combinati con la bravura degli attori per poi andare a creare qualcosa di davvero spaziale.
Come ho già scritto, un film del genere non ha bisogno di commenti, è tutto un susseguirsi di azioni per poi arrivare ad un finale totalmente a sorpresa.
2) Il Curioso Caso di Benjamin Button
Un classico ormai. Anche un bambino di quattro anni conosce la storia di questo film e del meraviglioso significato che vuole trasmettere. Il film è diretto da David Fincher; vediamo anche un Brad Pitt a mio parere indescrivibile. Non ho mai visto un film con questo attore così bello, ed è riuscito ad emozionare anche me facendomi arrivare persino a versare qualche lacrimuccia sul finale. Bellissime le citazioni che vi sono all'interno e come è stata strutturata la storia in generale.
I premi oscar che ha vinto, direi che se li merita tutti.
3) Il Mio nome è Khan
In terza posizione – di un ordine puramente casuale – troviamo un film che vidi per la prima volta a scuola, durante due ore di supplenza. E' un film che dura ben più di due ore, ma passano davvero in modo molto limpido. E' un film prodotto da un regista indiano, il quale appunto racconta le avventure e disavventure di quest'uomo che dovrà affrontare una missione molto particolare. L'attore protagonista è qualcosa di WOW, e forse è proprio lui che rende questo film uno dei più toccanti che abbia mai visto.
E' impossibile non emozionarsi sul finale e sulle canzoni che cantano durante le scene principali. Davvero impossibile.
4) American History X
In questo film – che vediamo come uno degli attori principali il popolarissimo Edward Norton – viene trattato il tema del razzismo tra bianchi e neri. Anche questo fu un film che mi segnò parecchio, soprattutto perché esso caratterizza una realtà che è esistita davvero e che molto probabilmente in alcune parti del mondo vige ancora.
Consigliatissimo a tutti, non so davvero più cosa dire!
5) Il Silenzio degli Innocenti
Uno dei film che ha segnato la storia del cinema thriller, forse fu uno dei primi degni antenati dell'odierno horror. Una trama avvincente, attori meravigliosi – come ad esempio Anthony Hopkins nel ruolo del dottor Hannibal Lecter. Mi sembra sia stato uno dei film che ha riscosso maggior successo negli anni '90 e ha vinto dei premi oscar molto importanti.
Bene, ciò che c'era da dire, anche se ben poco, è stato detto. Se non avete visto questi film sicuramente io ve li consiglio vivamente poiché forse sono quelli che mi son rimasti più impressi da come avete ben potuto capire.
Posso assicurarvi che rifarò molto presto un post sul cinema, visto che al cinema questo periodo è il delirio dei bei film (ed io non posso sempre andare a vederli per colpa dello studio – piango).
Come sempre, see you soon!
mercoledì 22 aprile 2015
22nd APRIL | EARTH DAY
E' solito ormai celebrare il 22 aprile di ogni anno la Giornata Mondiale della Terra. Ed è anche solito ogni anno – almeno per me – dimenticarsene, dato che è sempre Google a ricordarmelo. A proposito di quest'ultimo, posso affermare che quest'anno il noto motore di ricerca ha creato una cosa molto simpatica apposta per questa giornata. Infatti, se cliccate sull'immagine della home page di Google, troverete aprirsi un simpaticissimo test: "Che animale sei?"
Se vi interessa, a me è uscito il corallo – e neanche sapevo fosse un animale.
Tornando a noi, quest'anno è il quarantacinquesimo anniversario, quindi capirete che esiste da molti anni, precisamente la prima volta fu celebrata nell'anno 1969.
Molte persone tendono ancora a chiedersi il Perché esista una giornata dedicata interamente al nostro pianeta. La risposta è semplice: per il semplice fatto che è proprio esso che ci mantiene in vita, nonostante il genere umano ogni anno sembra sia obbligato a maltrattarlo. Sentiamo parlare di inquinamento, effetto serra, buco nell'ozono e quant'altro non perché i TG e i documentari non hanno nulla da fare, ma perché con la nostra apatia stiamo rischiando di mandare il pianeta a rotoli. Inoltre, dati statistici dicono che entro il 2050 l'intero pianeta esaurirà le proprie risorse rinnovabili.
Ogni anno, gruppi di ecologisti utilizzano questo giorno per esporre i problemi legati all'ambiente e alla salvaguardia della terra. Ed io, oggi sono qui perché nel mio piccolo spazio – anzi, piccolissimo – voglio contribuire ed incitare tutte le persone che magari non riflettono abbastanza su ciò che li circonda a pensarci due volte prima di commettere gravi cose. Contare fino a dieci prima di lanciare una carta per terra o depositare rifiuti tossici in aree non indicate non fa mai male, così come è bene costruire fabbriche a norma prima di inquinare ogni cosa; è anche lecito lasciarci un pezzettino della Foresta Amazzonica perché di carta ed edifici ne abbiamo anche troppi.
Detto ciò, volevo esprimere la mia opinione su questa giornata, anche se ho fatto davvero un post misero. Sarebbero fin troppe le cose da dire e sottolineare.
In conclusione: SAVE THE EARTH, IT'S THE ONLY PLANET WITH CHOCOLATE!
Se vi interessa, a me è uscito il corallo – e neanche sapevo fosse un animale.
Tornando a noi, quest'anno è il quarantacinquesimo anniversario, quindi capirete che esiste da molti anni, precisamente la prima volta fu celebrata nell'anno 1969.
Molte persone tendono ancora a chiedersi il Perché esista una giornata dedicata interamente al nostro pianeta. La risposta è semplice: per il semplice fatto che è proprio esso che ci mantiene in vita, nonostante il genere umano ogni anno sembra sia obbligato a maltrattarlo. Sentiamo parlare di inquinamento, effetto serra, buco nell'ozono e quant'altro non perché i TG e i documentari non hanno nulla da fare, ma perché con la nostra apatia stiamo rischiando di mandare il pianeta a rotoli. Inoltre, dati statistici dicono che entro il 2050 l'intero pianeta esaurirà le proprie risorse rinnovabili.
Ogni anno, gruppi di ecologisti utilizzano questo giorno per esporre i problemi legati all'ambiente e alla salvaguardia della terra. Ed io, oggi sono qui perché nel mio piccolo spazio – anzi, piccolissimo – voglio contribuire ed incitare tutte le persone che magari non riflettono abbastanza su ciò che li circonda a pensarci due volte prima di commettere gravi cose. Contare fino a dieci prima di lanciare una carta per terra o depositare rifiuti tossici in aree non indicate non fa mai male, così come è bene costruire fabbriche a norma prima di inquinare ogni cosa; è anche lecito lasciarci un pezzettino della Foresta Amazzonica perché di carta ed edifici ne abbiamo anche troppi.
Detto ciò, volevo esprimere la mia opinione su questa giornata, anche se ho fatto davvero un post misero. Sarebbero fin troppe le cose da dire e sottolineare.
In conclusione: SAVE THE EARTH, IT'S THE ONLY PLANET WITH CHOCOLATE!
giovedì 16 aprile 2015
"IT IS POSSIBLE TO FALL IN LOVE WITH THE IDEA OF A PERSON?"
Ebbene sì, ri-eccoci qua. Se c'è qualcuno che legge il mio blog chiedo umilmente scusa se non sono costante negli aggiornamenti ma esiste uno sport estremo chiamato "Esame di Maturità" che consiglio assolutamente di evitare se siete deboli di cuore.
Detto questo, il post di oggi è un po' particolare. Come avevo scritto tra le mie informazioni ho aperto il blog ANCHE per esprimere i miei pensieri, le mie sensazioni, in modo particolare i miei dubbi. Da qualche parte dovevo anche scrivere e sfogarmi, no?
Appunto, sono giorni che mi tormento riguardo ad una questione piuttosto stramba, e la cosa mi consola perché ho letto in giro che non capita solo a me.
La frase che vedete scritta nel titolo del post è la chiave di questa stesura. Iniziando con il principio che non sono una persona esageratamente legata al sentimento dell'amore, però ci sono molti aspetti che lo rendono un qualcosa di misterioso.
Il dubbio è: ci si può innamorare di una persona anche non conoscendola?
Mi spiego meglio. Premetto che di relazioni serie nel corso della mia vita non ne ho mai avute, quindi non so cosa vuol dire innamorarsi per davvero. Dentro di me però, alcune volte, ci sono stati periodi – anche ora, forse – in cui mi infatuavo di una persona che conoscevo solo di vista. In teoria, l'attrazione fisica mi aveva praticamente portato a desiderare quella persona accanto a me, volevo che a tutti i costi facesse parte della mia vita e invidiavo chi la conosceva realmente. Tutto ciò, a mio parere, era racchiuso in un'idea che mi ero creato nella mia mente.
E' una cosa piuttosto strana, ma iniziavo a pensare quanto la vita di quella persona fosse perfetta, tra famiglia, scuola, lavoro e quant'altro. Pensavo davvero che non avesse difetti in alcun modo, e ciò aumentava il mio sentimento di infatuazione.
Girovagando per il web ho avuto il piacere di trovare persone che provavano la mia stessa sensazione, e addirittura alcuni si erano spinti talmente tanto in là con questa concezione che sono arrivati a dichiarare di essersi innamorati di un personaggio famoso.
Inoltre, ho potuto leggere spiegazioni di persone che definiscono questa cosa come "Innamorarsi dell'amore e dell'atto di amare". La trovo una teoria non totalmente sbagliata, ma in parte magari – attraverso il nostro cervello – si sente la mancanza di sentimenti che ci spinge ad immaginare una cosa che magari è solo frutto della tua fantasia e non rispecchia la realtà. Ed allora si comincia a stalkerare, a informarsi di più su quella determinata persona, a prendere spunto dai suoi atti e a sognarla sempre di più accanto a noi. E il dolore cresce arrivando alla sensazione di amore/odio.
A mio parere, è una cosa che capita alle persone particolarmente sensibili, con un'autostima pari allo zero e pensano di essere piene di difetti.
Mi dispiace dirvi che questo post non è auto-conclusivo, bensì era solo un mio pensiero riguardo questa teoria. Magari avete vissuto anche voi questa esperienza. Se sì, mi piacerebbe un vostro parere nei commenti o da qualsiasi altra parte.
Anyway, ci vediamo alla prossima, dove magari ci saranno cose più utili rispetto ai miei pensieri.
Bye~
Detto questo, il post di oggi è un po' particolare. Come avevo scritto tra le mie informazioni ho aperto il blog ANCHE per esprimere i miei pensieri, le mie sensazioni, in modo particolare i miei dubbi. Da qualche parte dovevo anche scrivere e sfogarmi, no?
Appunto, sono giorni che mi tormento riguardo ad una questione piuttosto stramba, e la cosa mi consola perché ho letto in giro che non capita solo a me.
La frase che vedete scritta nel titolo del post è la chiave di questa stesura. Iniziando con il principio che non sono una persona esageratamente legata al sentimento dell'amore, però ci sono molti aspetti che lo rendono un qualcosa di misterioso.
Il dubbio è: ci si può innamorare di una persona anche non conoscendola?
Mi spiego meglio. Premetto che di relazioni serie nel corso della mia vita non ne ho mai avute, quindi non so cosa vuol dire innamorarsi per davvero. Dentro di me però, alcune volte, ci sono stati periodi – anche ora, forse – in cui mi infatuavo di una persona che conoscevo solo di vista. In teoria, l'attrazione fisica mi aveva praticamente portato a desiderare quella persona accanto a me, volevo che a tutti i costi facesse parte della mia vita e invidiavo chi la conosceva realmente. Tutto ciò, a mio parere, era racchiuso in un'idea che mi ero creato nella mia mente.
E' una cosa piuttosto strana, ma iniziavo a pensare quanto la vita di quella persona fosse perfetta, tra famiglia, scuola, lavoro e quant'altro. Pensavo davvero che non avesse difetti in alcun modo, e ciò aumentava il mio sentimento di infatuazione.
Girovagando per il web ho avuto il piacere di trovare persone che provavano la mia stessa sensazione, e addirittura alcuni si erano spinti talmente tanto in là con questa concezione che sono arrivati a dichiarare di essersi innamorati di un personaggio famoso.
Inoltre, ho potuto leggere spiegazioni di persone che definiscono questa cosa come "Innamorarsi dell'amore e dell'atto di amare". La trovo una teoria non totalmente sbagliata, ma in parte magari – attraverso il nostro cervello – si sente la mancanza di sentimenti che ci spinge ad immaginare una cosa che magari è solo frutto della tua fantasia e non rispecchia la realtà. Ed allora si comincia a stalkerare, a informarsi di più su quella determinata persona, a prendere spunto dai suoi atti e a sognarla sempre di più accanto a noi. E il dolore cresce arrivando alla sensazione di amore/odio.
A mio parere, è una cosa che capita alle persone particolarmente sensibili, con un'autostima pari allo zero e pensano di essere piene di difetti.
Mi dispiace dirvi che questo post non è auto-conclusivo, bensì era solo un mio pensiero riguardo questa teoria. Magari avete vissuto anche voi questa esperienza. Se sì, mi piacerebbe un vostro parere nei commenti o da qualsiasi altra parte.
Anyway, ci vediamo alla prossima, dove magari ci saranno cose più utili rispetto ai miei pensieri.
Bye~
venerdì 10 aprile 2015
TRAVEL SOUNDRACKS
Il post di oggi sarà sicuramente qualcosa di più allegro e coinvolgente rispetto a quello precedente. Partendo dal presupposto che mi è venuto così, mentre girovagavo in cerca di nuove idee per il web. Non so esattamente cosa sia: un tag, un random in assoluto o cose del genere, ma mi è piaciuta l'idea e quindi ho deciso di scriverlo.
Sicuramente ogni singolo viaggio o esperienza che ho fatto ha lasciato qualcosa di molto importante dentro di me, che in parte mi ha anche cambiato, mi ha fatto scoprire cose nuove e via dicendo. E naturalmente, appassionato di musica come sono, non potevo non regalare ad ogni viaggio una canzone, o meglio, una colonna sonora.
Questo post è caratterizzato proprio da questo: assegnare ad ogni viaggio una canzone che lo fa tornare in mente.
Dunque, passiamo ai fatti!
CHILDOOD TRIPS: "Contromano" - Nek
Per la verità non sapevo se mettere questa categoria. Non è un vero e proprio viaggio mirato, ma sicuramente dei bei ricordi li ho anche in tutte le scampagnate – essendo nato in montagna – con membri della mia famiglia e non che facevamo nelle giornate d'estate e non solo (a volte anche a dicembre, ma vabè).
La colonna sonora di tutte queste giornate di infanzia è sicuramente una canzone di Nek, che a quel tempo ascoltavo a manetta. Ora quasi per nulla, però il ricordo c'è.
BARCELONA: "I'm Sexy and I Know It" - LMFAO
Il mio primo vero viaggio. E' stata una gita scolastica con la nave che mi ha decisamente sconvolto la vita: conoscere per la prima volta nuove culture, assaggiare nuovi piatti e immaginarsi come si vive in un altro posto è una delle emozioni più belle della vita. Sicuramente più belle della canzone che ho scelto. Era il periodo in cui questa canzone era nel BOOM delle classifiche mondiali, e ricordo che abbiamo passato tutto il tempo a cantarla, me insieme ai miei compagni.
MALAGA, SIVILLA, GRANADA AND CORDOBA: "Live Forever" - Oasis / "Ready To Go" - Panic! At the Disco
Due anni fa, tra le capitali dell'Andalucia e la prima esperienza in aereo. La seconda volta in Spagna, con questa volta due canzoni: una che ho ascoltato per tutta la durata del viaggio e anche mentre ero in permanenza in hotel, e l'altra che ho ascoltato prima di partire un centinaio di volte – come dice il titolo.
LUCCA: "Bright Lights" - 30 Seconds to Mars
Un weekend in una città toscana meravigliosa, che porterò sempre nel cuore. Con i suoi monumenti storici, le sue mura e il suo verde mi ha letteralmente conquistato.
La canzone è scelta a pennello proprio perché mi sono recato in questa città per andare al loro concerto, e non potevo non scegliere una delle canzoni del loro ultimo album (che non hanno neanche suonato, tra l'altro). Un ringraziamento speciale a mio padre, che mi ha fatto un bellissimo regalo di promozione e mi ha permesso di urlare, piangere, cantare e ridere davanti a quei tre stronzoni.
FRANKFURT: "On Top Of The World" - Imagine Dragons
Una città dalla quale non mi aspettavo molto e invece mi ha stupito. Colma di grattaceli, un contrasto tra arte antica e moderna, e sicuramente quando sono salito all'ultimo piano della Main Tower non potevo non sentirmi in cima al mondo, come dice la canzone che ho scelto.
P.S. I tedeschi sono simpatici e molto ben organizzati, ma per quanto riguarda il cibo non ho visto altro che salsicce e hot dogs.
LONDON: "Don't" - Ed Sheeran
Dulcis in fundo con il viaggio che mi ha più sconvolto interiormente. La prima volta che ho messo piede nel centro di Londra mi sono sentito come in un grandissimo parco divertimenti, nel quale non ci si annoia mai. Cammini, cammini e cammini e non c'è mai fine a nulla. E' tutto così immenso. A volte mi chiedo come questa città non possa piacere.
Per quanto riguarda la canzone che ho scelto, è stata un po' particolare. Ero nell'M&M'S World e in radio c'era questa. Me ne sono subito innamorato e l'ho avuta in testa per tutti i giorni successivi, e quando la sento mi ricordo la grandissima campana londinese che suona ogni ora.
A malincuore i miei lunghi viaggi per questi tempi sono finiti. Spero vi sia piaciuta l'idea e grazie per aver condiviso le mie emozioni fino a questo punto. Mi ha fatto molto piacere ricordare un po' le mie esperienze e riscoprire il mio passato dato che questo periodo non è proprio dei migliori.
Come sempre, ci sentiamo presto!
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